domenica 22 gennaio 2012

Il movimento dei Forconi e la rivoluzione in Sicilia

Questa è stata una settimana molto movimentata in Sicilia, dopo pochi giorni di protesta la regione è rimasta senza benzina e generi di prima necessità con gli scaffali dei supermercati vuoti.

I telegiornali in tv hanno parlato del caos solo dopo due-tre giorni perchè si temeva l'onda d'urto si propagasse al resto dell'Italia con mobilitazione generale, ma hanno trovato al solito la notizia ad hoc per non farlo: la tragedia della Nave Concordia avvenuta il 14 gennaio nei pressi dell'Isola del Giglio!

L'indomani stesso Facebook era inondato di link contro il capitano Schettino unico colpevole secondo l'opinione pubblica del disastro; mi chiedo "ma era al suo primo viaggio? Fino ad allora aveva portato in porto tutte le navi... e all'improvviso da campione si è trasformato in brocco?" oggi il Tg5 si è inventato un nuovo servizio per tenere vivo l'argomento, ha preso di mira i fotografi che occupavano i traghetti solo per immortalare la carcassa della nave definendoli "sciacalli", quando invece per l'ennesima volta riescono ad approfittare della situazione per dedicare l'ennesimo spazio!!!

Ogni volta è la stessa storia, per distrarre l'opinione pubblica tartassano con fatti di cronaca all'apparenza senza importanza: Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea e tante altre protagoniste della nostra stampa omettendo dunque fiumi di inchiostro su altri casi molto gravi ma meno mediatici.

Ieri sera cercavo in tv qualche notizia sul Movimento dei Forconi nei canali Mediaset e Rai, ho trovato invece le ennesime informazioni, replicate, che circolano da giorni sulla nave affondata.

Non riuscivo a darmi pace sul perchè si sta ignorando quello che è successo in Sicilia e ho trovato la risposta ricordandomi la conferenza del grande Mourinho:

semplicemente Prostituzione intellettuale, vale a dire bisogna sempre far polemica su tutto e tutti.

Il movimento dei forconi e lo sciopero degli autotrasportatori

come premessa per farsi un'idea, sentire l'intervista di Pino Aprile in basso:

afferma che "Il movimento dei Forconi è il riscatto del Sud".

Martino Morsello il leader del movimento dei Forconi accusa il governatore della Sicilia, Lombardo "Non ha fatto applicare lo statuto come aveva detto. Non ha chiesto la defiscalizzazione della benzina. Devono andarsene via. Noi siamo qui per volere del popolo siciliano. Ubbidiamo soltanto al volere del popolo.".

Nella mia zona la situazione è diventata complicata, in basso delle immagini scattate dal mitico Gianni Giacchi, il fotografo locale che soprannonimo l'Oliviero Toscani del sud per via dei suoi scatti significativi:
la foto in alto secondo me è molto rappresentativa, è stata espressa con un'immagine la situazione che si è venuta a creare: protesta per il bene del sud.
La crisi in Sicilia sta mordendo tantissimo, gli autotrasportatori con la benzina alle stelle soffrono e in tutto questo i nostri politici fanno finta di niente con manovre e idee impopolari senza dialogare con chi realmente ha bisogno di aiuti e capire le loro esigenze.

Le giornate sono state piovose, le notti fredde, eppure gli agricoltori e coloro che vogliono cambiare questo stato di cose hanno manifestato pacificamente affrontando le avverse condizioni climatiche:
il mercato ortofrutticolo in questi giorni ha ospitato nel piazzale antistante camion e manifestanti:
i disagi sono stati tantissimi, in basso una scritta frequente in questi giorni di protesta:

benzina esaurita e automobilisti che non hanno potuto fare rifornimento per giorni.
Diversi scaffali dei supermercati vuoti, in rete ci sono tantissime foto, eccone una presa dal collegamento precedente:














ricordo una situazione del genere nel 1991 quando i Tg diedero notizia dell'inizio della Guerra del Golfo:

questo servizio di Emilio Fede è storico!
Ricordo che ci fu una pazza corsa all'acquisto di generi alimentari e psicosi dilagante, in questi giorni mi è sembrato di rivivere la stessa situazione di quel periodo che andava dal 12 gennaio 1991 al 17.
A distanza di quasi 21 anni esatti il clima si è ripetuto.

Tale rivolta è costata 50 milioni di euro di danni, cifra ripetuta più volte nei vari tg quasi a far intendere che si tratta di una protesta dannosa e quindi da condannare!

Ho sentito tante interviste, secondo me è gente che non ne può più dei soprusi e di dar da mangiare ad uno Stato assente ma la disinformazione (prostituzione intellettuale come diceva Mourinho) è sempre dietro l'angolo ed ecco che il giorno dopo lo sciopero qualcuno minimizza e dice che nel mezzo c'è la Mafia, come per esempio il Presidente di Confindustria Ivan Lo Bello che comunque ha c'entrato il problema di fondo... "La politica non può lavarsi la coscienza esprimendo solidarietà. C'è un disagio social ed economico a cui va data risposta".

In rete ho trovato questo video:

a parlare è il coordinatore provinciale del Movimento dei Forconi, Franco Calderone che risponde per le rime al Presidente di Confindustra Sicilia, Ivan Lo Bello "prima di rilasciare delle dichiarazioni doveva comprendere le dinamiche e le posizioni di tutto il movimento. La mia azienda cadrà nelle mani della mafia quando purtroppo non potro’ più dare certezze alle banche. Solo in quel momento diventerò mafioso.".

In sintesi, è giusto che le altre regioni sappiano quello che sta succedendo in Sicilia e la stampa informi; fortunatamente c'è internet e lentamente la protesta sta risalendo la Penisola, si vuole portarla fino a Roma.

In questo periodo dalle mie parti si sta parlando molto dei Vespri siciliani, brevemente (aiutandomi con i vari link):
in Sicilia dominavano, dal 1266, gli angioini, dinastia francese, che era subentrata agli svevi dopo la sconfitta di Manfredi di Svevia da parte di Carlo d’Angiò.
Nel 1282 vi fu una rivolta popolare scoppiata a Palermo (gli Angiò si mostrarono insensibili a qualunque richiesta di ammorbidimento ed applicarono un esoso fiscalismo praticando usurpazioni, soprusi e violenze) che sfociò in una guerra durata 20 anni, i siciliani furono aiutati da Pietro III d’Aragona. Nel 1302, con la pace di Caltabellotta, la Sicilia passava dalla dominazione angiona (francese) a quella aragonese (comunità autonoma spagnola).

Tradizionalmente siamo sempre terra di conquista e popolo soggetto a dominazioni, concetto espresso nel celebre romanzo Il Gattopardo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958 ambientato nel periodo dell'Unità d'Italia, c'è una citazione significativa "da 2500 anni siamo colonia.
Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui abbiamo dato il "la"... Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi".

La mia visione di come andranno le cose è alquanto pessimistica, c'è stato il tutto fermo per una settimana con gravi disagi alla popolazione isolana ma temo che tutto tornerà come prima...

Il governo come al solito, tecnico o non tecnico, ha i suoi interessi da tutelare (ripeto delle frasi molto ricorrenti in Sicilia attinenti al mio pensiero "ci siamo buttati l'acqua dentro casa..." oppure "ci siamo buttati la zappa sui piedi" o ancora "abbiamo messo a guardia il ladro in casa") quindi continueremo ad essere sottomessi.

2 commenti:

  1. Come ti dicevo da me, i nostri media fanno schifo... Il sistema è tutto da rifare. Sono vicino a questa gente.

    Ciao Gianf. :)

    LeNny.

    RispondiElimina
  2. @Gianf ed ai tuoi lettori:

    Come discutevamo da me, dai un'occhiata qui: Pino Aprile spiega le origini del movimento dei Forconi

    Hai un link di ritorno. Ciao. :)))

    RispondiElimina

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