Non si placa l'odio dei docenti precari verso il ministro Gelmini; per via del taglio del governo infatti tantissimi insegnati di inglese, dopo anni di onorato servizio, si vedono costretti a restare disoccupati. Il "no Gelmini day" dei primi di settembre, ha avuto la solidarietà di buona parte della politica.
Da più parti si è d'accordo sulla disastrosità della "riforma Gelmini" che rende la scuola pubblica italiana prossima al collasso.
Il Governo Berlusconi infatti taglia fondi all’istruzione provocando migliaia di licenziamenti e di conseguenza mandando sul lastrico migliaia di famiglie italiane.
Tali tagli alla scuola, distruggono la cultura di un Paese e ciò è proprio quello che vuole chi sta al Governo...
Meno personale nella scuola vuol dire più alunni per classe e questo è già di per sè un gravissimo disagio: non solo un docente impazzisce a tenere una lezione ad una classe più numerosa che lo interromperà continuamente e che avrà un calo di attenzione da parte loro, ma gli stessi ragazzi non verranno seguiti se si troverebbero in difficoltà. Il tutto si riduce ad una qualità bassissima delle nostre scuole.
In tutto questo ci vanno di mezzo le famiglie, gli alunni che avranno un futuro meno "facile" anche dal punto di vista della preparazione e degli insegnanti non di ruolo
che da anni vengono assunti il 1 settembre a tempo determinato per un anno e il 30 giugno licenziati. Ciò che accade ogni anno è la solita solfa, graduatorie e gente che ha studiato tanti anni per stare nei primi posti, improvvisamente vengono a trovarsi senza una speranza di un futuro migliore. A questo vorrei aggiungere il giorno delle nomine che sembra quasi di assistere ad una "lotta" dove il povero laureato dopo tanti concorsi, master e tanto altro viene umiliato e illuso di poter un giorno entrare di ruolo!
La gravità della situazione ovviamente non l'ha affatto capito il Governo e il ministro in primis, che ha cercato di "alleviare" le sofferenze del precario e quindi di "addolcire" lo scempio appena concluso con una sorta di "contentino" da distribuire a quelli che stavolta non riusciranno ad avere l'incarico; ciò sembra quasi un'offesa alla loro intelligenza e sicuramente umiliazione nei confronti di chi con tanti sacrifici è andato avanti.
Altri problemi sono sulle supplenze temporanee, infatti la Gelmini non ha stabilito quale sara' la quota massima delle supplenze temporanee da attivare nell'anno scolastico 2009-2010 e quindi il numero dei precari che avranno la precedenza assoluta negli incarichi. Il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, critica aspramente tale decreto legge approvato e dice che "Il Governo ha varato un decreto salva precari che non salva nessuno. Chi aveva gia'il contratto annuale ed era inserito nelle graduatorie ad esaurimento avra' precedenza assoluta per le supplenze, che non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianita' ai fini retributivi (art. 16 - comma 1), anche se al personale beneficiario di dette supplenze e' riconosciuta la valutazione dell'intero anno di servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento".
Nel frattempo qualche scuola ha già riaperto i battenti e si è nel caos; infatti da qualche parte le graduatorie sono pronte ma la nomine dei docenti ancora in corso. Per gli insegnanti di sostegno addirittura c’è il rischio che la copertura slitterà ad ottobre!
Vorrei ancora ricordare che non solo già la riforma ha mandato a casa tanta gente, ma per diminuire ancora gli insegnanti, c'è la famosa "restaurazione" del maestro unico alle elementari. Questa figura è stata inserita nonostante il non gradimento delle famiglie italiane con la conseguente cancellazione dei famosi "moduli" e la rinconduzione di tutte le cattedre a 18 ore.
Gli scioperi continueranno anche in autunno con l'appoggio dei vari sindacati. In questi giorni i precari hanno protestato in molte città contro il ministro dell'Istruzione che continua a difendere la Riforma, la guerra continua!






























0 commenti:
Posta un commento